Palazzina Oselanda
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Il Liberty sul Lago d’Iseo e l’identità paesaggistica de “L’Oselanda”
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, sulle sponde del Lago di Iseo, il Liberty assunse sempre più la dimensione di un’architettura perfettamente inserita nel contesto: tutta la zona litoranea è caratterizzata dalla costruzione di nuovi villini, che conferirono al lago un’immagine rinnovata, di eleganza e signorilità. Il Liberty si afferma nel territorio sebino come stile capace di creare un dialogo con il paesaggio lacustre, a cui è strettamente connesso. Ed è proprio questo aspetto che caratterizza la deliziosa palazzina nota comunemente con il nome di “Oselanda”, vocabolo che deriva dal gergo locale e che significa, letteralmente, “uccellanda”, forse per le sue dimensioni, che la fanno assomigliare ad una colombaia.
Proprietà, posizione e forme: tra Parco Segafieni e richiami gotici
La palazzina, segnalata nel 1898 come proprietà della famiglia Madruzza, sorge in un punto di particolare bellezza panoramica, circondata dal verdeggiante Parco Segafieni e proiettata sull’ameno paesaggio del Lago d’Iseo. La palazzina, formata da un blocco parallelepipedo e da un’abside semicircolare, sembra evocare un’architettura sacra ed è improntata sul recupero di stilemi dell’arte gotica.
Datazione, restauro e stile neogotico tra Tagliaferri e il Villino Tonelli
Non sappiamo definire con certezza l’anno di costruzione del villino: un recente restauro, ultimato nel 2001, ha portato alla luce la data 1873, che potrebbe riferirsi all’anno di completamento dei lavori di costruzione. Lo stile rispecchia le invenzioni messe in campo proprio in quegli anni da Antonio Tagliaferri, (Brescia, 9 febbraio 1835 – Brescia, 20 maggio 1909), forse la personalità più significativa dell’architettura Liberty in territorio bresciano, legata prevalentemente agli stili storici, secondo le teorie formulate da Boito. Un elegante stile neogotico, scelto da Tagliaferri per realizzare il Villino Tonelli di Coccaglio, fatto di volumi contenuti, finestre a ogiva, motivi geometrici di colori diversi, caratterizza anche L’Oselanda, suddivisa in due registri da una spessa cornice marcapiano ornata a losanghe graffite: al primo piano la superficie muraria è più compatta, interrotta dall’ingresso e da finestre ad ogiva, mentre al secondo piano le superfici vetrate prevalgono sulle murature, che vengono totalmente sostituite, nel giro d’abside, da una teoria di archetti a ogiva, che rende il piano superiore una terrazza coperta, affacciata sul lago.
link e informazioni utili
Orari di visita: su prenotazione
Bene di proprietà pubblica