Ome
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Circondato da boschi, vigneti ed uliveti, il comune di Ome è suddiviso in contrade caratterizzate da varie abitazioni in pietra di evidente impianto medievale: il toponimo deriverebbe infatti da Home o Hometum, termine germanico che significa “casa di pietra”, materiale qui diffuso quando altrove prevalevano le strutture in legno.
COSA VISITARE
Borgo del Maglio – Composto da un suggestivo nucleo di edifici rurali alle pendici del Monte Delma, ospita due sedi museali dal grande valore storico: il Maglio Averoldi, fucina del XV secolo caratterizzata da una ruota idraulica ancora oggi funzionante, e la Casa Museo Pietro Malossi, un’ampia e variegata collezione di beni culturali, tra cui armi, mobilia, stampe e quadri del cesellatore e antiquario bresciano a cui è dedicata. Da marzo a novembre, nel fine settimana, è possibile visitare il borgo e assistere a dimostrazioni di lavorazione del ferro.
Chiesa di San Michele – Del medievale Castello di Ome, ubicato sul colle San Michele, non resta che questa chiesetta, la cui prima edificazione risale all’età romanica. Essa si sviluppa nelle forme della chiesa lombarda ad aula unica e custodisce al suo interno tesori pittorici. Il parco retrostante è fornito di tavoli e panchine, ideali per un pic-nic e per godere della vista panoramica.
Santuario della Madonna dell’Avello – Sorto nel XVI secolo per celebrare la Natività di Maria l’8 settembre, il santuario ha subìto nel tempo una serie di trasformazioni. La statua della Vergine, che custodisce, rappresenta la più antica immagine della Madre di Dio in terra bresciana e le pareti interne conservano un prezioso ciclo di affreschi con 159 figure di Madonne e Santi venerati dalla tradizione popolare.
DA NON PERDERE
L’Orto Botanico delle Conifere – Raggiungibile dalla frazione Valle con una piacevole passeggiata di circa 20 minuti, conserva 8 famiglie ed 82 specie di arbusti ed è parte di un progetto di reintroduzione in natura di piante a rischio estinzione.
L’Orto Botanico delle Querce – Situato nell’area antistante il Borgo del Maglio, custodisce un patrimonio dall’inestimabile valore vegetale, che annovera più di 135 specie provenienti da ogni parte del pianeta.
Il Giardino Giapponese – Meraviglia i visitatori non solo in primavera grazie alla fioritura dei ciliegi, ma tutto l’anno per l’eleganza dei viali, la presenza di un portale Tori, di una fontana della purificazione e di un braciere per accendere incensi.
Il Boschetto dei Sopravvissuti – Conserva alberi di seconda e terza generazione, originati dai semi degli esemplari sopravvissuti ai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki; tra questi, il Diospyros kaki.
GITE E PASSEGGIATE
Itinerario del Torrente Gandovere – Dopo aver parcheggiato l’auto all’inizio della frazione Valle, si attraversa il piccolo abitato passando davanti alla seicentesca Chiesa di San Lorenzo e seguendo le indicazioni per l’Orto Botanico delle Conifere. Terminate le abitazioni, si prosegue verso destra e si costeggia il Torrente Gandovere fino ad arrivare ad un ponticello; si consiglia una piccola deviazione alla Torre di Ertina (significativa testimonianza di edilizia medievale) e, più avanti, al Mulino di Ertina, che rimase in funzione fino agli anni Trenta del Novecento. Ripreso il tragitto principale, si raggiunge l’entrata dell’Orto Botanico e, successivamente, il Parco Paradiso dotato di area pic-nic. Il percorso è adatto alle famiglie e si svolge interamente su una comoda e breve strada dal dislivello minimo.
Itinerario dal Borgo del Maglio al Frantoio di Rodengo Saiano – Superato il caratteristico Borgo del Maglio, si svolta a sinistra e si percorre il sentiero nel bosco che costeggia ed intreccia il torrente Gandovere, fino a raggiungere il primo nucleo di case di Rodengo Saiano. Si prosegue dritto in via Corneto, costeggiando il lungo muro di cinta di Villa Fenaroli, del XVII sec., fino a raggiungere ed attraversare la strada provinciale in corrispondenza di un ponticello in cemento; sul lato opposto, un grazioso percorso ciclo-pedonale conduce in circa 10 minuti al Parco del Frantoio di Rodengo, con attrezzature sportive, giochi per bambini e tavoli da pic-nic. La passeggiata è pianeggiante e adatta a tutti, in parti-colar modo alle famiglie.
Antica Strada Valeriana e Via delle Sorelle – I due cammini transitano da Ome e possono essere facilmente intrapresi dal Borgo del Maglio, scegliendo a proprio gusto il senso di percorrenza. Il primo un antico tracciato che un tempo collegava la città di Brescia alla Valle Camonica. Oggi, questo cammino si snoda in gran parte lungo le rive panoramiche del Lago d’iseo, regalando viste spettacolari e scorci naturali indimenticabili. Il secondo, più recente (realizzato nel 2023), è il Cammino Bergamo-Brescia, un percorso che unisce le due città insieme Capitale Italiana della Cultura 2023, attraversando il cuore verde della Franciacorta, tra colline punteggiate di vigneti e piccoli borghi ricchi di fascino. Diversi per storia e paesaggi, entrambi i cammini rappresentano un’occasione unica per immergersi nella natura, nella cultura e nella bellezza autentica del territorio.
INFO SHOPPING
Il mercato settimanale ha luogo ogni martedì dalle 08:00 alle 12:00 in Piazza Aldo Moro.
COME ARRIVARE
In bus – Ome è servito dalle società FNMA, in particolare dalla linea F27 (L62 in periodo scolastico) da Iseo a Brescia, che passa anche per Provaglio d’Iseo e Corte Franca, e dalla società ARRIVA, che collega il paese a Brescia, Gussago, Rodengo Saiano e Monticelli Brusati. Le principali fermate si trovano in via Provinciale e via Fonte. Info ed orari: FNM Autoservizi e Arriva Italia
VISITE E DEGUSTAZIONI IN CANTINA
Numerose e varie sono le aziende agricole di Ome, tra le colline e la pianura. Trova l’esperienza più adatta a te!
- Al Rocol
- Bonzoni
- Fabio Peli
- La Costa di Ome
- La Fiorita
- Le Panische
- Majolini
- Plozza